Dalla stampa estera di settore arriva una buona notizia: la decisione del Consiglio e dal Parlamento dell’UE di approvare la proposta di revisione delle disposizioni Euro4 di fine serie.

L’Unione Europea concorda un’estensione di “fine serie” di 12 mesi per i modelli Euro4 2020, votata a maggioranza, concretizzando così le speranze dall’Associazione internazionale dell’industria motociclistica (ACEM), che ha sede a Bruxelles.

Per la verità le norme UE sull’omologazione prevedevano già un meccanismo di flessibilità (quello denominato appunto “fine serie”), che consentiva ai Costruttori di mettere a disposizione sul mercato una parte limitata del loro stock di veicoli Euro 4. Tuttavia, questa clausola si è dimostrata insufficiente ad affrontare il problema della scorta di veicoli in più rimandi a magazzino, creata dall’improvvisa epidemia del virus Covid-19.

proroga fine serie euro4

Il nuovo emendamento darà un po’ di ossigeno alle concessionarie moto e alle aziende del settore di tutta Europa, colpite quest’anno da una crisi che non si poteva prevedere.
In sostanza si apre uno scenario nuovo, che estende di 12 mesi, fino al 31 dicembre 2021, la possibilità di vendere le scorte di veicoli omologati Euro4. L’attuazione finale della normativa Euro 5 verrà introdotta a partire dal 1° gennaio 2022.

Aggiungiamo che la modifica alle disposizioni di fine serie Euro4 introdotta non influenzerà la tempistica originale prevista per l‘introduzione della norma Euro 5, ovvero il 1 ° gennaio 2021, per i modelli di ciclomotori e motocicli esistenti omologati prima del 1° gennaio 2020.

Attenzione: la proposta sostenuta dai due organi legislativi UE coprirà soltanto i veicoli in magazzino al momento in cui sono stati introdotti i blocchi nazionali. Più specificamente, la quantità di veicoli che beneficeranno non potrà supererà il numero di veicoli di categoria Euro 4 in stock a livello europeo il 15 marzo 2020, numero che è stato stimato in circa 550.000 unità.

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