Un discorso ragionato sugli obblighi indicati dal Governo per le attività che prevedono punti vendita e contatti con clienti durante la fase 2. Ricambisti e officine rientrano in questo contesto e di conseguenza dovranno preventivamente prepararsi alla ripresa con misure da mettere in atto subito (gestione accessi, sanificazione degli ambienti, cambiamenti nell’organizzazione del lavoro…)

Il Governo ha considerato essenziali alle esigenze della collettività le attività di riparazione e manutenzione autoveicoli e motocicli e quelle connesse quali la vendita, all’ingrosso e al dettaglio, di parti e accessori di ricambio”. In moltissimi hanno però deciso di tenere chiusa la serranda per ridurre “i danni” o comunque per l’incapacità di sostenere le spese a fronte di un fatturato insufficiente.

Ora l’intero settore (concessionarie a parte) non ha più scuse: dopo il 18 di maggio, in base alle ultime indicazioni del Governo, riprendono la stragrande maggioranza delle attività e questo significa il ritorno sulle strade di migliaia di due ruote.
Le linee sanitarie da ottemperare durante la fase 2, anche se piuttosto complesse, sono ormai state delineate.

Individualmente abbiamo tutti imparato l’importanza di lavarci le mani frequentemente, di mantenere le distanze interpersonali e utilizzare guanti e mascherina.
Basterà seguire queste regole, personalizzandole per renderle più incisive in funzione dell’ambiente di lavoro.

Per quanto riguarda officine e ricambisti, siamo di fronte ad un rischio di contagio assolutamente gestibile. Basta ripartire con la consapevolezza che le normali attività giornaliere dovranno essere riviste in funzione delle direttive nazionali. Bisogna organizzarsi per tempo e spendere questi giorni per arrivare pronti alla riapertura.

fase 2 lavarsi mani

Come prepararsi alla Fase 2

L’ AMBIENTE DI LAVORO

Sanificazione degli ambienti a contatto con il pubblico almeno due volte al giorno. Per le officine prima dell’apertura mattutina e una seconda volta dopo la pausa pranzo.

• In questo inizio della fase 2 la prudenza non è mai troppa. E’ importante aerare i locali, dove possibile, e comunque controllare subito i filtri del sistema di aria condizionata, nel caso sostituirli.

Rimodulare gli spazi, magari spostando mobili o postazioni, prevedere eventualmente qualche barriera di separazione.

• Lo spazio “macchinetta del caffè” andrà presidiato e comunque sanificato più volte nel corso della giornata (pulsantiera e parti normalmente toccate da clienti e dipendenti).

• L’eventuale spogliatoio e la sicuramente presente toilette, andranno ventilati in modo continuo e presidiati (il secondo) sanificando maniglie e rubinetti, più volte al giorno.

• Affiggere locandine con l’elenco dei comportamenti da adottare.
• Dove possibile, prevedere una porta di entrata e una porta di uscita dai locali.
• Igienizzare i veicoli prima di riconsegnarli ai proprietari. Sarà un’operazione sicuramente gradita. Ci sono prodotti specifici nel catalogo Bergamaschi.

• Sanificare strumenti o attrezzi di utilizzo comune da parte del personale.

• E’̀ favorita la preparazione da parte dell’azienda del liquido detergente secondo le indicazioni dell’OMS. Qui trovate le informazioni: https://www.who.int/gpsc/5may/Guide_to_Local_Production.pdf

ripartenza

IL PERSONALE

• Chi ha spazi particolarmente piccoli e più dipendenti dovrebbe attivare turni di lavoro.
• In tutte le fasi lavorative occorre mantenere la distanza. Le misure igieniche rendono necessario l’utilizzo di guanti usa e getta e mascherina (obbligatorie in alcune regioni e seriamente caldeggiate nel resto del territorio…).

• Garantire la pulizia a fine turno e la sanificazione di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti.

• Acquistare per tempo un buon numero di guanti e mascherine per evitare di rimanere senza dispositivi di protezione individuale.

 

ACCOGLIENZA FORNITORI E CLIENTI

• Nelle officine o spazi di accoglimento clienti che non superano i 40mq, l’entrata è prevista un cliente alla volta, con un operatore adibito a seguirne la procedura.
In questo caso questa stessa persona potrebbe occuparsi della scansione della temperatura corporea, che non deve superare i 37,5° (valore che vieta l’ingresso nell’ambiente di lavoro).

• Garantire la presenza di detergenti segnalati da apposite indicazioni. Non deve mancare alla cassa, dove solitamente si digita il pin del bancomat. Graditi anche i guanti in omaggio, come ad esempio fanno nei centri OBI (brico).

• Per gli autotrasportatori non è consentito di regola l’accesso agli uffici. Per le necessarie attività di carico e scarico, il trasportatore dovrà attenersi alla rigorosa distanza di almeno un metro.

• Qualora fosse necessario l’ingresso di addetti di un’impresa di pulizia, gli stessi dovranno sottostare a tutte le regole aziendali.

• Procurarsi per tempo un buon numero di guanti e mascherine chirurgiche. Non bisogna rimanere senza i dispositivi di protezione individuale.